Il Pad Thai nasce intorno agli anni ’40, a seguito di un concorso culinario proposto dal Re in persona, il quale era alla disperata ricerca di una pietanza che potesse rappresentare la Thailandia nel mondo dal punto di vista gastronomico. Al concorso parteciparono i migliori chef thailandesi e fu premiato colui che presentò il Pad Thai; un piatto a base di ingredienti facilmente reperibili in tutta la Thailandia, in grado di accontentare anche i gusti occidentali ma rimanendo pur sempre un piatto asiatico.

Oggi il Pad Thai è il piatto di pasta saltata più diffuso in Thailandia e comprende elementi caratteristici sia della cucina thai che della cucina cinese. Si compone infatti di pasta di riso, verdure, tofu, uova, gamberi, pollo, peperoncino e germogli di soia che lo rendono completo e sostanzioso.

Sono diverse le ricette che vengono proposte online ma riprodurre il sapore originale è molto difficile non potendo disporre degli ingredienti originali asiatici. Per questo, gli amanti del Pad Thai, si affidano ai ristoranti asiatici specializzati in questa cucina particolare.

Il ristorante asiatico DOU propone diverse pietanze cotte e condite secondo le declinazioni culinarie orientali e che richiamano la tradizione thailandese; non possono appunto mancare i Pad Thai, tra cui:

  • PAD THAI agli aromi speziati con pollo e verdure “piccante”
  • PAD THAI con gamberi e verdure servito alla thailandese

 

 

DOU nasce nel 2013 con l’idea di diventare un ristorante capace di creare la più ampia varietà di ravioli, Dim Sum e xiaolongbao mai vista nella ristorazione milanese. L’intera proposta del ristorante si basa in realtà su tre grandi principi. Il primo è la sperimentazione o rivisitazione della cucina asiatica, soprattutto quella cinese.  Qualità e freschezza a tutti i costi fanno parte del secondo principio, mentre il terzo si fonda su l’importanza del servizio e di avere sempre un occhio di riguardo nei confronti della nostra Clientela affinché esca dal nostro ristorante portando con sé un’esperienza culinaria unica”.