Torna il Festival più “cosmopolita” di sempre! L’ultimo weekend di gennaio si svolgerà il festival “Il mondo in un raviolo“. Quando si parla di pasta ripiena, e più nello specifico di raviolo, si pensa subito alle festività e alle esperte mani delle nonne che preparano ravioli a non finire. Il raviolo è quel piatto che, durante il Natale, si mangia, nonostante si sia pieni.

Il raviolo rappresenta uno di quei piatti “storici”, che vengono mangiati in tutto il mondo, con diverse variazioni a seconda della differente cultura; il raviolo cinese, il raviolo indiano e quello messicano. Insomma: tutto il mondo è raviolo! E’ bello pensare che, in ogni parte del mondo, ci siano delle simpatiche nonnine pronte ad insegnare la tradizione del raviolo alle successive generazioni, per far rivivere, ogni giorno, l’atmosfera delle feste in famiglia.

Il DOU sarà presente al festival e metterà a disposizione del pubblico una rivisitazione del raviolo classico cinese,  ripieno dei ravioli di pesce con impasto al nero di seppia ed un topping di tobiko, wanton di pasta con ripieno di carne servito con salsa a base di soia e peperoncino fresco.


Il festival “Il mondo in un raviolo” si terrà da venerdì 26 a domenica 28 presso:

Eataly Milano Smeraldo
Piazza XXV Aprile, 10 – 20121 Milano
Link: Informazioni sul festival

Orari:
Venerdì 26 dalle ore 18.00 alle ore 23.00
Sabato 27 dalle ore 12.00 alle ore 23.00
Domenica 28 dalle ore 12.00 alle ore 22.00


 

 

DOU nasce nel 2013 con l’idea di diventare un ristorante capace di creare la più ampia varietà di ravioli, Dim Sum e xiaolongbao mai vista nella ristorazione milanese. L’intera proposta del ristorante si basa in realtà su tre grandi principi. Il primo è la sperimentazione o rivisitazione della cucina asiatica, soprattutto quella cinese.  Qualità e freschezza a tutti i costi fanno parte del secondo principio, mentre il terzo si fonda su l’importanza del servizio e di avere sempre un occhio di riguardo nei confronti della nostra Clientela affinché esca dal nostro ristorante portando con sé un’esperienza culinaria unica”.