La cucina coreana trova le sue origini nelle tradizioni preistoriche della penisola coreana, evolvendosi attraverso una complessa interazione di accadimenti ambientali, politici e culturali. Si basa in gran parte sull’utilizzo di riso, verdure e carne. I pasti coreani tradizionali si distinguono per il gran numero di contorni che accompagnano il riso a grano corto cotto al vapore.

La ricetta più famosa e diffusa della cucina coreana è il kimchi, un piatto composto da cavolo fermentato a cui vengono aggiunte spezie e peperoncino in quantità. Può anche essere utilizzato come ingrediente di base per la preparazione di altri piatti e viene servito molto spesso, talvolta ad ogni pasto.

Gli ingredienti comuni della cucina coreana sono l’olio di sesamo, il doenjang (una pasta di soia fermentata), salsa di soia, sale, aglio, zenzero, coriandoli di peperoncino e il gochujang, un condimento a base di peperoncini piccanti fermentati.

Alcuni piatti regionali della cucina coreana sono diventati nazionali, altri invece sono stati declinati in diverse varianti, nelle diverse regioni. La corte reale coreana utilizza tutte le specialità regionali per il beneficio della famiglia regnante e tutti pasti sono regolati da uno specifico galateo.

Al ristorante asiatico DOU di Milano non può mancare nemmeno questo tipo di cucina asiatica,  tra cui la rivisitazione degli gnocchi coreani:
  • Gnocchi di riso coreani al curry giallo, carciofi e manzo
  • Gnocchi di riso coreani al pesto e maiale “piccante”

 

 


DOU nasce nel 2013 con l’idea di diventare un ristorante capace di creare la più ampia varietà di ravioli, Dim Sum e xiaolongbao mai vista nella ristorazione milanese. L’intera proposta del ristorante si basa in realtà su tre grandi principi. Il primo è la sperimentazione o rivisitazione della cucina asiatica, soprattutto quella cinese.  Qualità e freschezza a tutti i costi fanno parte del secondo principio, mentre il terzo si fonda su l’importanza del servizio e di avere sempre un occhio di riguardo nei confronti della nostra Clientela affinché esca dal nostro ristorante portando con sé un’esperienza culinaria unica”.