La somma di ben otto cucine regionali, evolute e modificate nel tempo, hanno creato la cucina cinese di oggi; una storia di sviluppo molto articolata ed estremamente complessa.

Il riso è un componente fondamentale nell’alimentazione quotidiana cinese; viene consumato bollito e cotto a vapore, utilizzato anche sotto forma di farina nella preparazione di spaghetti, ravioli, frittelle e altri dolci. Una varietà particolare è il riso glutinoso, così denominato per la sua particolare consistenza collosa e non per la presenza di glutine.

Durante un tipico pasto cinese la tradizione vuole che i piatti di condividano, tendenzialmente messi al centro della tavola oppure fatti girare tra i commensali attraverso un vassoio girevole.

Le pietanze vanno consumate attraverso l’utilizzo delle bacchette oppure con cucchiai di lego o porcellana in caso di pietanze brodose. La successione cronologica dei piatti, tendenzialmente, segue una ricerca di equilibrio a partire dai cinque sapori di base; dolce, salato, acido, amaro e piccante.

Il è la bevanda più consumata ed amata, molto gradita per le sue virtù digestive e decongestionanti.

E’ veramente difficile resistere alla tentazione di assaggiare le diverse pietanze offerte dalla vera cucina cinese. Ancor più difficile è resistere alle specialità firmate DOU, il ristorante asiatico di Milano specializzato nella rivisitazione della cucina asiatica ed in particolar modo di quella cinese.

 


 

 

DOU nasce nel 2013 con l’idea di diventare un ristorante capace di creare la più ampia varietà di ravioli, Dim Sum e xiaolongbao mai vista nella ristorazione milanese. L’intera proposta del ristorante si basa in realtà su tre grandi principi. Il primo è la sperimentazione o rivisitazione della cucina asiatica, soprattutto quella cinese.  Qualità e freschezza a tutti i costi fanno parte del secondo principio, mentre il terzo si fonda su l’importanza del servizio e di avere sempre un occhio di riguardo nei confronti della nostra Clientela affinché esca dal nostro ristorante portando con sé un’esperienza culinaria unica”.