Meno conosciuto della giapponese Wagyu, il taglio di carne sudcoreano Hanwoo proviene da piccoli bovini con il mantello marrone

 

Forse non raggiunge gli apici di esclusività della dirimpettaia carne Wagyu, ma anche la sudcoreana carne Hanwoo è un taglio prelibato per i palati fini e per gli osservatori più attenti della cucina orientale.

Anzi, da un certo punto di vista potremmo affermare che la carne Hanwoo possiede una storia più mirabile della “parente” giapponese, nata già nobile.

Voi, infatti, come giudichereste una razza bovina originariamente impiegata soltanto come animale da tiro e, dopo secoli, convertita a fonte di alimentazione per le sontuose cene degli antichi aristocratici coreani?

Significa che qualcuno, senza dubbio un intenditore, scoprì quanto buona fosse questa carne. Anche perché le altre razze bovine sudcoreane, cioè Chikso, Heugu e Jeju Nera, non hanno riscosso lo stesso successo.

La carne Hanwoo proviene da bovini di piccola stazza, dotati di un mantello marrone e caratterizzati da due peculiarità: sia gli esemplari maschi sia gli esemplari femmina sono dotati di corna e le mucche producono una scarsa quantità di latte.

La contea di Hoengseong, grazie alla presenza estesa di pascoli e a condizioni climatiche miti, rappresenta attualmente il principale luogo di esportazione della carne Hanwoo in tutto il mondo.