Esistono diverse leggende riguardanti la nascita delle bacchette e una delle più note riguarda Daji, concubina del re Zhowang dell’epoca Shang.  Si narra che la donna, per salvare il cuoco di corte che stava per segnare la sua condanna a morte servendo un piatto troppo caldo al re, pensò di imboccare il sovrano con uno dei suoi spilloni ornamentali. Il re, che ritenne il gesto molto sensuale, richiese l’utilizzo di questi strumenti durante ogni suo pasto, diffondendo tale usanza in tutto il regno e nelle tavole di ogni famiglia cinese.

Proprio per questo le bacchette sono state adottate dalla popolazione cinese per poter allontanare il calore dal cibo appena estratto dall’acqua o dal brodo bollente, oltre alla praticità nel consumo dei piatti della cucina asiatica, in quanto caratterizzati da porzioni di piccoli pezzi, che non richiedono l’utilizzo del coltello per essere tagliati e consumati.

Il ristorante asiatico DOU di Milano ha da poco rinnovato il design delle sue bacchette introducendo una versione in vero acciaio. Ecco come utilizzare:

  • Posizionare la prima bacchetta tra il pollice e il dito medio.
  • Tener ferma la seconda bacchetta con l’indice ed il pollice.
  • Muovere la seconda bacchetta dall’alto verso il basso cercando di unire le punte delle due bacchette.

Sicuramente, è molto più facile a farsi che a dirsi!

 

 


 

DOU nasce nel 2013 con l’idea di diventare un ristorante capace di creare la più ampia varietà di ravioli, Dim Sum e xiaolongbao mai vista nella ristorazione milanese. L’intera proposta del ristorante si basa in realtà su tre grandi principi. Il primo è la sperimentazione o rivisitazione della cucina asiatica, soprattutto quella cinese.  Qualità e freschezza a tutti i costi fanno parte del secondo principio, mentre il terzo si fonda su l’importanza del servizio e di avere sempre un occhio di riguardo nei confronti della nostra Clientela affinché esca dal nostro ristorante portando con sé un’esperienza culinaria unica”.